Documentazione
UNI 11621-8:2026, la norma che nomina i mestieri dell'intelligenza artificiale
Il testo della norma è a pagamento. Questa scheda mappa che cosa contiene, come si colloca nella serie UNI 11621 e a chi serve, con il collegamento al catalogo per chi deve acquistarlo.
Ultima verifica delle fonti 18 agosto 2026
01
Identità del documento
- Sigla
- UNI 11621-8:2026
- Annuncio di pubblicazione
- 30 aprile 2026
- Titolo
- Attività professionali non regolamentate — Profili di ruolo professionale per l'ICT — Parte 8: Profili di ruolo professionale relativi all'Intelligenza Artificiale (IA)
- Elaborazione
- Commissione Tecnica 526 di UNI presso UNINFO, con la Commissione Tecnica 533 «AI» di UNINFO
- Condizione di accesso
- Catalogo UNI, 90 euro più IVA
Fonte UNI — Ente Italiano di Normazione, «Profili di ruolo professionale dell'AI: si arricchisce la serie di norme UNI 11621», 30 aprile 2026
02
I dodici profili
Coprono il ciclo di vita dei sistemi, dalla direzione strategica alla ricerca. Per ciascuno la norma descrive missione, competenze, conoscenze, abilità e indicatori.
- 01 Chief AI Officer CAIO
- 02 AI Consultant
- 03 AI Product Manager
- 04 AI Prompt Engineer
- 05 AI Algorithm Engineer
- 06 AI Deep Learning Engineer
- 07 AI Data Engineer
- 08 AI Data Scientist
- 09 AI Security Specialist
- 10 AI Machine Learning Engineer
- 11 AI Natural Language Processing Engineer
- 12 AI Research Scientist
La denominazione dei profili è in lingua inglese anche nella norma italiana, in continuità con la terminologia della serie UNI 11621 e del modello europeo delle competenze digitali.
03
Come si colloca nella serie
La parte 8 si aggiunge a sette parti che descrivono figure ICT già consolidate.
La serie UNI 11621 descrive profili di ruolo professionale per l'ICT nel quadro delle attività professionali non regolamentate. La metodologia richiama la parte 1 della serie e il modello europeo e-Competence Framework.
L'obiettivo dichiarato è rendere le competenze confrontabili fra organizzazioni diverse, condizione preliminare perché possano essere riconosciute e certificate.
Il documento si colloca in coerenza con il regolamento (UE) 2024/1689 e con la legge 132/2025, di cui la biblioteca normativa riporta gli estremi.
Certificazione delle persone
La norma descrive i profili: non è essa stessa un titolo. In Italia la certificazione delle competenze delle persone è rilasciata da organismi di certificazione accreditati secondo la norma ISO/IEC 17024, sotto la sorveglianza di Accredia.
La ripartizione delle funzioni chiarisce chi fa che cosa, EDOR compreso.
04
A chi serve, e per fare cosa
Quattro impieghi concreti del documento, al di là della lettura.
U1
Descrivere una posizione aperta
Un annuncio che rimanda a un profilo della norma riduce l'ambiguità su compiti, autonomia e responsabilità attese.
U2
Costruire un capitolato
Una gara che richiede figure descritte da una norma tecnica rende confrontabili le offerte su un punto normalmente lasciato alla forma libera.
U3
Mappare le competenze interne
Le amministrazioni che avviano progetti di intelligenza artificiale ricorrono in larga misura all'esternalizzazione: una mappa dei profili interni indica dove il divario è più ampio.
U4
Progettare un percorso formativo
Chi eroga formazione può allineare i propri programmi a competenze descritte da un riferimento comune, invece che a un proprio schema.
Fra le imprese italiane che hanno valutato un investimento in intelligenza artificiale senza realizzarlo, il 58,6% indica la mancanza di competenze adeguate come ostacolo: è la ragione più citata. I dati completi.
Fonte Istat, «Imprese e ICT — Anno 2025», 15 dicembre 2025